Padre padrone

Padre padrone

Ci sono poi altre figure che ruotano attorno all'infanzia e adolescenza del protagonista, a cominciare dal fedele cane Rusigabedra, a thiu Juanne, che assurge al ruolo quasi magico di "cantastorie" degli antenati di famiglia, da thiu Giommaria Ledda, a thiu Jombattista, a Don Peppe.

E c'è la famiglia di Gavino, nelle persone della madre e dei suoi due fratelli, Filippo e Vittoria (chiamata la maestra, poiché è l'unica a possedere un'istruzione), che a partire dal 1949 gli fanno compagnia all'ovile.

E qui avviene lo scontro, perché Gavino, dopo la remissione dell'infanzia, sviluppa nell'adolescenza una ribellione segnata dalla propria volontà di ferro nel coltivare e far emergere una passione di studio che il padre non riuscirà mai a soffocare, e che porterà il protagonista alla decisione di entrare nell'esercito per il conseguimento di un titolo di studio, e poi alla piena consapevolezza della propria maturità.

E alla fine, divenuto docente universitario, avrà vinto la sua battaglia, in nome di nuovi valori che si chiamano libertà, consapevolezza, dignità umana, e sono raccolti in un'identità che lo aiuterà a liberarsi dall'oppressione paterna senza però mai rinnegare il ruolo del genitore.

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Più in generale, il valore di questa lettura sta nella forza della sua testimonianza, mi pare del tutto superfluo mettermi a illustrarne il valore educativo; comunque non è da meno neanche la qualità della scrittura, pulita e misurata, che parte con il ritmo lento dellinfanzia, quando il tempo sembra non passare mai, per poi prendere via via il ritmo: la trasformazione/maturazione dellautore è ben espressa con il cambiamento dei toni, del vocabolario e dei contenuti dei dialoghi e delle riflessioni. Significative anche le osservazioni sulla borghesia che non è tanto, o comunque non soltanto, una condizione di coloro che si sono arricchiti e detengono il potere, quanto una condizione mentale in cui si trovano gli stessi pastori, pur nella loro miseria, nellesercitare il diritto di proprietà sul loro fazzoletto di terra e sui loro pochi averi come un contrasto esasperato tra il mio e il tuo (e mi vien da notare come questa cosa in montagna esiste ancora tuttoggi, è davvero più radicata di quanto si pensi). Lo scontro tra lantico mondo ancestrale/pastorale/contadino e la contemporaneità è un qualcosa di veramente complesso, ci sarebbe da parlarne per ore e ore quando uno pensa al cemento, allo scempio del territorio e al modo in cui luomo moderno insulta e distrugge gli animali e la natura tutta, allora viene da rimpiangere lantichità; però quando si leggono testimonianze come questa di Gavino Ledda, quando si parla di fatica bestiale, di pulci e di analfabetismo, allora penso anche che non è poi tutto sbagliato nel mondo moderno a chi vuole approfondire il tema e magari anche restare in ambientazione sarda, suggerisco di leggere Assandira di Angioni.

Gavino Ledda insegna che chiunque può farcela, basta avere forza di volontà. Non posso che essere grata a questo piccolo, grande intellettuale sardo.

Alla fine, dopo tanti sacrifici e forza di volonta hanno raggiunto una posizione che nessuno riteneva possibile.

Contravvenire alle leggi del padre equivaleva, dunque negare lordine naturale e immutabile delle cose Gavino Ledda prende il coraggio di contravvenire allordine imposto dal padre che presto si trasforma in padrone.

In scenes that feature in Padre padrone, he went on to say that school was a luxury that poor shepherds could not afford, and demanded that his son be handed over to him. Gavino's father promised him that he would be able to study when he was older, taking the elementary school leaving exams usually taken at the end of five years of primary schooling as an external candidate. Initially, Ledda's father allowed him to live in the village of Siligo together with his mother and his siblings, but he was soon sent to live at the family steading in the isolated Baddevrùstana, in order that he could run it by himself, leaving his father to concentrate on his work in Siligo. During Gavino's adolescent years, his father decided to send the entire family to Baddevrùstana. Gavino's emancipation from his "padre padrone" (the title of his biographical work has been translated into English as "My Father, My Master") began towards the end of his adolescence, when his father allowed him to take his elementary school exams as he had promised.

  • English

  • European Literature

  • Rating: 3.89
  • Pages: 232
  • Publish Date: May 1st 1980 by Aperture
  • Isbn10: 0893960039
  • Isbn13: 9780893960032