Il lavoro culturale

Il lavoro culturale

Un'Italia giovane e appassionata che si sarebbe poi lasciata incasellare in ben più consuete e metodiche sistemazioni.

L'entusiasmo e la delusione che segnarono quella generazione, Bianciardi li sperimentò direttamente, come direttamente vi aveva partecipato.

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Significa che non è cambiato niente. Oddio, forse qualcosa è cambiato. P.S. Non preoccuparti, passata la rabbia si torna a sognare e a tentare di costruire un mondo migliore.

"La vita agra" che definì "una pisciata sull'avventura milanese e sul miracolo economico" è un ritratto scritto con la penna intinta nel fiele ma anche con tanto sarcasmo, della Milano dei primi anni sessanta, una città in crescita vertiginosa ma senz'anima. Nonostante gli allettanti contratti che gli vennero offerti, rifiutò di scrivere il seguito del suo fortunato romanzo e amareggiato e anche disorientato dalle mille luci di Milano, si rifugiò a scrivere alcuni libri sul suo amatissimo Risorgimento. Per comodità di chi voglia fruttuosamente dedicarsi al lavoro culturale, sarà opportuno raccogliere a questo punto tutta una serie di indicazioni circa il problema del linguaggio. Nonostante la differenza spaziale (alto-basso) dei due verbi, il problema si pone o si solleva, indifferentemente; ma c'è una sfumatura di significato, perchè porsi è oggettivo, cioè sta a dire che il problema è venuto fuori da sè, mentre sollevare è attivo; il problema in questo caso non ci sarebbe stato se non fosse intervenuto qualcuno a farlo essere. Il dibattito, oltre che concreto, è ampio e profondo,anzi approfondito, e quasi sempre si pone un'analisi (approfondita anch'essa) della situazione. In caso contrario quando cioè le indicazioni non abbiano questo potere di contrazione spressiva, si parlerà di "tutta una serie" di iniziative, utili, naturalmente, e concrete, ma di massima, suscettibili, cioè di "elaborazione". A volte si è scoperto che il problema, pur essendo concreto, non esisteva. Ricordo che una volta a Firenze discussero tre ore su questo problema concreto, se fosse necessario porsi prima il problema della problematica o ppure quello della tematica. A volte le cose non sono così semplici; ma il dibattito ha appunto l'ufficio di indicare gli "inevitabili difetti" determinati dalla situazione. Ogni dibattito "assolve anche a questa funzione" Accanto al problema, ma un pò più sotto, c'è l'"esigenza". Pseudo-intellettuali sono invece gli altri, quelli che si sono posti al servizio del padronato, della reazione, del grande capitale, dell'imperialismo. ( ) Ci fu sul problema del linguaggio, cinque o sei anni or sono un dibattito largo e approfondito con numerosi utili interventi, che portarono un contributosostanziale alla soluzione del problema stesso.

Da una parte l'Italia dei contadini, quelli che lavorano, e poi fanno le guerre; dall'altra l'Italia del signor generale, del vescovo, del federale. Noi abbiamo studiato, diceva Marcello, ma quel che abbiamo studiato non servirà a niente, se non ci aiuta a capire le ragioni dei contadini; se non ci aiuta ad evitare di doverceli portare dietro un'altra volta, domani, e morire insieme senza nemmeno esserci guardati in faccia, senza mai esserci capiti."

Inizia di slancio, questo librino del buon Bianciardi.

Frattanto, nel giugno del 54, egli è emigrato a Milano per diventare redattore della nascitura casa editrice Feltrinelli; vi rimane sino al 57, poi è licenziato per difficoltà di adattamento al lavoro. Se Il lavoro culturale descrive la vita grossetana tra la fine degli anni 40 e linizio del decennio successivo con toni che fanno pensare al Fellini de I vitelloni (1953), Lintegrazione trascorrecon efficacia dai riti della provincia ai ritmi della metropoli, mentre La vita agra - uno dei libri fondamentali di quegli anni, portato sulgrande schermo nel 64 da Carlo Lizzani - descrive il periodo del boom con pungente cattiveria, disegnando il ritratto dun paese alla trafelata ricerca del benessere e di una città, Milano, fin angosciante nella sua vocazione allalienazione produttiva costi quel che costi, a un insensato correre.

  • Italian

  • Fiction

  • Rating: 3.81
  • Pages: 112
  • Publish Date: October 1997 by Feltrinelli
  • Isbn10: 8807814617
  • Isbn13: 9788807814617